Articoli - 01 2010

Progetto e dimensionamento di paratie in condizioni sismiche 

V. Pane1, M. Cecconi2  

 

 

Sommario

In questo articolo, che fa seguito ad un precedente lavoro pubblicato su questa stessa Rivista (Cecconi et al., 2009), si riprende in considerazione un caso studio di interesse applicativo, inerente il progetto antisismico di paratie a sbalzo a sostegno di scavi in terreni incoerenti sopra falda. Si illustrano i criteri di progettazione e dimensionamento strutturale contenuti nella superata normativa e nelle nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni, e si confrontano criticamente le differenze che emergono dall’applicazione delle diverse norme al caso studio.

 

 

1 - Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Università degli Studi di Perugia - m e-mail This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

2 - Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Università degli Studi di Perugia - m e-mail This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

   

Protezione sismica di edifici esistenti con controventi dissipativi
di tipo isteretico: aspetti progettuali ed esecutivi 

F.C. Ponzo1, A. Di Cesare2, G. Arleo3, P. Totaro4 

 

 

Sommario

La possibilità di proteggere dal sisma le strutture intelaiate mediante l’utilizzo di tecniche basate sulla dissipazione di energia, prevista prima dall’O.P.C.M. 3274 del 2003 e poi dalle recenti Norme tecniche per le costruzioni emanate con D.M. del 14 gennaio 2008, sta determinando in Italia un deciso incremento del numero di progettazioni di rafforzamento di edifici esistenti che impiegano, all’interno della maglia strutturale, controventi dotati di dispositivi dissipativi. Per tali tipologie di applicazioni le NTC08 forniscono i requisiti generali, le indicazioni progettuali e le prescrizioni sui metodi di valutazione, nonché i criteri per le verifiche di sicurezza degli elementi strutturali e dei dispositivi. 

La metodologia progettuale proposta con il presente lavoro ed utilizzata in un esempio di rafforzamento sismico di un edificio esistente, fornisce una serie di strumenti rispondenti ai criteri della nuova norma, per il dimensionamento delle caratteristiche meccaniche di controventi dissipativi realizzati con dispositivi a comportamento dipendente dagli spostamenti. Il metodo si basa sulla ricerca del performance point di un sistema equivalente ad un grado di libertà (1 GDL), in cui la capacità è fornita dalla risposta della struttura rinforzata con i controventi dissipativi, mentre la domanda è ricavata iterativamente in funzione del livello di prestazione richiesto e della capacità di dissipazione del sistema. 

Nell’ottica di fornire un utile strumento progettuale per i professionisti, in questo lavoro vengono dapprima sviluppati i passi della procedura di progetto proposta, con continui richiami alle NTC08 e relativa Circolare esplicativa, quindi viene illustrata un’applicazione ad un edificio intelaiato esistente in calcestruzzo armato, ponendo particolare risalto anche agli aspetti esecutivi, costruttivi ed economici.

 


1 - Dipartimento di Strutture Geotecnica e Geologia applicata, Università della Basilicata, Potenza - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

2 - Dipartimento di Strutture Geotecnica e Geologia applicata, Università della Basilicata, Potenza - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

3 - Dipartimento di Strutture Geotecnica e Geologia applicata, Università della Basilicata, Potenza - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

4 - Ingegnere libero professionista, Lagonegro (Pz) - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

   

La prevenzione sismica del patrimonio culturale:
il complesso monumentale degli Uffizi a Firenze 

  E. Curti1, S. Podestà2 

 

Sommario

I lavori di riqualificazione funzionale ed impiantistica, attualmente in corso presso il complesso monumentale degli Uffizi per la creazione della nuova sede museale, hanno permesso di poter analizzare nel dettaglio la fabbrica vasariana recuperando utili informazioni sulle trasformazioni strutturali, sui materiali e sulle tecniche costruttive. In relazione a questo nuovo livello di conoscenza, si riporta nell’articolo la valutazione della sicurezza sismica del manufatto, secondo il metodo di verifica LV1 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2007. La complessità strutturale del manufatto ha permesso di testare l’applicabilità del metodo semplificato proposto dalla Direttiva, evidenziandone criticità e potenzialità.

 

 

1 - Dip. di Ingegneria delle Costruzioni, dell’Ambiente e del Territorio, Università degli Studi di Genova. - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

2 - Dip. di Ingegneria delle Costruzioni, dell’Ambiente e del Territorio, Università degli Studi di Genova. - m stefano.podestà@unige.it

   

Primi passi verso la valutazione della vulnerabilità sismica
tramite strumenti di telerilevamento 

D. Polli1, F. Dell’Acqua2-3, P. Gamba4-5  



 

Sommario

Il rischio sismico dipende sia dalla pericolosità sia dalla vulnerabilità degli elementi esposti. È evidente che quest’ultimo parametro presenta un interesse almeno pari a quello della pericolosità sismica, sia per le autorità che devono gestire e mitigare il rischio sismico, sia per gli operatori del settore privato, come le imprese di assicurazione, che a vario titolo necessitano di queste informazioni. Oggi la stima della vulnerabilità degli edifici è svolta con metodi molto accurati ma anche esigenti in termini di dati che è necessario fornire al modello; questa caratteristica limita necessariamente l’indagine a un campione ridotto di edifici, oppure costringe a ricorrere a metodi statistici anziché deterministici. Con il presente articolo si vogliono illustrare i primi passi svolti nella direzione della costruzione di un sistema per la valutazione approssimativa della vulnerabilità sismica affidandosi in linea di principio solo a dati telerilevati da satellite o da aereo. L’obiettivo di appoggiarsi solo a dati telerilevati nasce dall’esigenza di svincolare la valutazione dalla disponibilità di dati in situ, che sono in genere scarsi se si considera il problema su una scala globale. Questo lavoro di ricerca è svolto nell’ambito del GEOSS (Global Earth Observation System of Systems) ed è perfettamente in linea con i suoi obiettivi, fissati nel piano decennale.

 


1 - Università degli Studi di Pavia, Dipartimento di Elettronica, Pavia - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

2 - Università degli Studi di Pavia, Dipartimento di Elettronica, Pavia - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

3 - Fondazione Eucentre - Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica, Pavia - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

4 - Università degli Studi di Pavia, Dipartimento di Elettronica, Pavia - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

5 - Fondazione Eucentre - Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica, Pavia - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it  

   

 Mappe di rischio sismico a scala nazionale con dati
aggiornati sulla pericolosità sismica di base e locale 

M. Colombi1, H. Crowley22, G. Di Capua3, S. Peppoloni4, B. Borzi5, R. Pinho6, G.M. Calvi7


Sommario
Le mappe di rischio sismico nazionale rappresentano un importante strumento per la sua mitigazione e possono essere utilizzate nella valutazione delle priorità di intervento per la messa in sicurezza degli edifici. La realizzazione di queste mappe è possibile valutando la pericolosità sismica, la vulnerabilità per le diverse classi di edifici presenti sul territorio italiano e l¹esposizione. In questo articolo, oltre a presentare le nuove mappe di rischio sismico per l¹Italia si vuole analizzare l¹influenza del fattore di amplificazione litostratigrafica sui risultati ottenuti, mettendo a confronto le mappe di rischio che sono state sviluppate utilizzando sia i fattori di amplificazione litostratigrafica previsti dall¹OPCM n°3274 che quelli previsti dalle NTC08. Inoltre, in modo innovativo rispetto agli studi condotti in Italia negli ultimi 10 anni, vengono considerate curve analitiche di vulnerabilità e valori di pericolosità sismica basati sugli spettri di accelerazione. 


1 - Fondazione Eucentre - Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica, Pavia - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

2 - Fondazione GEM - Global Earthquake Model, Pavia - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

3 - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

4 - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

5 - Fondazione Eucentre - Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica, Pavia - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

6 - Fondazione GEM - Global Earthquake Model, Pavia - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it

7 - Fondazione Eucentre - Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica, Pavia - m This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it